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Sitta europaea - picchio muratore
 

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25/11: aggiunte nuove gallerie di uccelli non passeriformi

 
IL NUOVO ARCHIVIO E' (QUASI) ON LINE!

Ultimamente OBBIETTIVONATURA.IT è stato aggiornato molto poco, il motivo è che sto cercando di preparare un nuovo archivio migliore di quello attuale. Al link qui a fianco è possibile vedere le nuove gallerie, con moltissime nuove fotografie, anche se solo alcune della categoria "uccelli" sono disponibili, ma chi va piano...

GALLERIE TEMATICHE

15/10/09 - Anche i Beatles hanno scritto una canzone su di lui e sul suo canto melodioso che anticipa la primavera. In effetti il maschio si da un gran da fare a cantare serenate nei pressi del nido, ma la fatica della costruzione e della cova è un onere che spetta unicamente alla paziente compagna... Presente ormai in ogni giardino e aiuola è un instancabile estrattore di lombrichi, ma apprezza molto anche le mangiatoie di terrazzi e giardini. L'onnipresente MERLO (Turdus merula)

06/10/09 - Di abitudini schive, trascorre buona parte della giornata nel folto della foresta. La forte pressione venatoria a cui, da sempre, è stato sottoposto  gli ha imposto abitudini ancor più elusive: è infatti di notte che esce allo scoperto nelle radure ricche di foraggio per nutrirsi. Avvistarlo rimane quindi un fatto occasionale, nonostante sia un mammifero di grosse dimensioni - i maschi adulti possono raggiungere i 250kg di peso. Ma in autunno le cose cambiano... (continua)                                                                                       Sua maestà: ...il cervo! - di Alfredo Zambelli

30/6/09 - In attesa che tutte le nuove gallerie siano pronte (e mi sa che si andrà verso l'inverno...) ecco un'anticipazione su quel simpaticone del gabbiano reale. Anche se frequenta allegramente discariche e campi concimati è un uccello splendido, plasmato dal mare e dal vento con capacità di volo sorprendenti. Presente anche nell'entroterra è recente il suo ritorno come nidificante (con piccoli numeri per ora) anche nella zona dei laghi prealpini lombardi.      Il gabbiano reale - Larus michahellis
Per quanto spesso corresponsabile (insieme con bambini e nonni ben forniti di pane secco) dello stato non proprio cristallino dell'acqua di stagni e laghetti urbani, è da sempre sinonimo di eleganza, soprattutto quando "naviga" sornione con le ali leggermente sollevate, come una caravella. Trasmette invece una sensazione di straordinaria possenza quando si ha la fortuna di osservarlo decollare, al termine di una breve corsa sul pelo dell'acqua, e sollevare i suoi 12 chili, emettendo un caratteristico rumore ad ogni respiro.                                      Il cigno reale Cygnus olor
"Scarpetta di Venere", "Pianella della Madonna", ovvero, Cypripedium calceolus. E' una pianta erbacea perenne alta fino a 50 cm e appartenente alla famiglia delle Orchidacee. La peculiarità di questa orchidea, che la distingue dalle altre della famiglia, oltre all'indiscutibile bellezza, è la dimensione del fiore: grande e appariscente, che nulla ha da invidiare alle orchidee tropicali. E' diffusa nelle Alpi orientali mentre è rara nelle Alpi Orobie. Nel bergamasco si conoscono poche stazioni, difficilmente raggiungibili e ubicate su versanti esposti a Nord, tra ghiaioni e mughete, a quote comprese tra i 1.400 e i 1.700 m di altitudine. Tuttavia recentemente è stata da noi individuata una nuova stazione composta da una dozzina di esemplari, alcuni dei quali di grandi dimensioni, con due fiori per ciascuna pianta. La nuova stazione è in Val di Scalve ed è piuttosto insolita, in quanto non si trova tra le alte mughete, ma prospera in una radura ai margini di una pecceta a soli 1.100 m di altitudine. Il fatto ha destato grande interesse e curiosità anche tra gli esperti botanici del F.A.B.!

Cypripedium calceolus - di Alfredo Zambelli e Marco Chemollo

Da molti è considerato solo un uccellaccio sgraziato, ed è sicuramente odiato dai pescatori, ma è tutta invidia, lo vedono inghiottire tinche e cavedani che rasentano il mezzo chilo di peso...! per quanto mi riguarda il decollo del cormorano su un lento fiume di pianura è una delle immagini che da più tempo sto inseguendo (per ora senza un successo soddisfacente) e che considero di grande grazia e bellezza. Il simpatico e primitivo "pellicano" di casa nostra - IL CORMORANO (Phalacrocorax carbo)
Le giornate invernali sono corte, spesso il tempo poco incoraggiante, insomma per un fotografo-cittadìno il periodo è piuttosto frustrante! Allora si ripiega su quelle cose che si hanno in mente da tanto ma che non si fanno mai... riprodurre tutta la mia collezione di conchiglie. Per ora ho iniziato con una prima tranche di gasteropodi. La galleria contiene un'accozzaglia di specie sia terrestri e d'acqua dolce sia marine, mediterranee e tropicali. LA COLLEZIONE MALACOLOGICA
Le scatole piene di reperti abbondano negli armadi di un naturalista, anche perchè, non so per quale motivo, ossa, penne, conchiglie, fossili e quant'altro non sembrano essere esattamente ciò che madri o mogli gradiscono nella vetrina del salotto. La fotografia li rende molto meno ingombranti e visibili per chiunque. I crani possono sembrare oggetti macabri, ma la struttura interna di un essere vivente è spesso affascinante quanto quella esterna... LA COLLEZIONE OSTEOLOGICA
Una carrellata di foto (selezionate con fatica..) che raccontano l'autunno. Gli occhi del fotografo naturalista sono un filtro che cerca di escludere dal paesaggio ritratto (e a volte dalla propria anima) ogni particolare indesiderato, ogni cacofonico manufatto umano nella melodia naturale. Ecco cosa vedono. AUTUNNO: DALLE OROBIE ALLA VAL D'AOSTA - di Alfredo Zambelli, Marco Chemollo e Claretta Christille
A quasi 3500 metri di quota in effetti l'aria è strana. Non l'avevo mai provato prima e, complice la rapidità dell'ascesa in funivia, all'arrivo gira un pò la testa. Ma non so se era per la bassa pressione o per la vista mozzafiato, resa ancora più bella dall'allegro volo dei gracchi tutt'attorno, che si gettavano nel vuoto sopra il ghiacciao ad inseguire i pezzetti di pane che gli tiravo. Sembrava che ci compatissero, a noi umani intendo... IL MONTE BIANCO DA VICINO - di Marco Chemollo e Claretta Christille
In sedici scatti il riassunto della vita di due specie di farfalle delle famiglia Papilionidi: il podalirio e il macaone, tra le specie più grandi e appariscenti della nostra lepidotterofauna. I bruchi sono stati raccolti (e salvati dalle falciatrici che ripuliscono le scarpate stradali), allevati e fotografati con amore e pazienza da Alfredo; tutti gli insetti sono poi stati liberati. MACAONE e PODALIRIO - di Alfredo Zambelli
Alcune delle foto più belle delle vacanze...è stato un compromesso tra ozio marino e fotografia, ma siamo comunque abbastanza soddisfatti. Paesaggi, fauna e flora da un'isola dura e selvaggia, assaltata dagli abitanti delle città europee in astinenza da natura e mare pulito, ma ancora bellissima.

CORSICA! - di Marco Chemollo e Claretta Christille

Tuffarsi anche d'inverno nelle acque gelide dei torrenti e camminare sott'acqua come un palombaro in cerca di invertebrati e piccoli pesci può già sembrare strano ma, come se non bastasse, questo personaggio nidifica letteralmente dietro le cascate, in un nido di muschio a forma di palla. A forza di attraversare il muro d'acqua della cascata per imbeccare i piccoli a volte i genitori perdono qualche piuma sul capo e sembrano definitivamente pazzi. Le avventure del MERLO ACQUAIOLO (Cinclus cinclus) - di Marco Chemollo e Alfredo Zambelli
Il corteggiamento di questi uccelli ittiofagi consiste in duetti, dove i partner assumono pose simmetriche di grande eleganza (peraltro non ancora colte dai nostri supertele...). Dopo l'incubazione che avviene in un nido galleggiante ancorato alle canne i piccoli dal capo striato seguono i genitori in acqua, ma se si stancano o hanno freddo salgono in groppa alla mamma nascosti sotto le ali semichiuse... l'elegante SVASSO MAGGIORE (Podiceps cristatus) - di Marco Chemollo e Alfredo Zambelli
Un'immersione nel coloratissimo microcosmo della fascia tropicale dell'Africa, popolato da invertebrati dalle forme lontanissime dalla nostra immaginazione e da fiori coloratissimi, colti nei ritagli di tempo di un viaggio avventuroso, intrapreso con lo scopo di girare un documentario sulla piaga del buruli...  di Giambattista Moroni
Questa specie in espansione è divenuta ormai facilissima da avvistare sia nelle città di pianura che nei paesi delle vallate montane. Pescatore di pesci e rane non disdegna nemmeno i ratti che scova nei luoghi più degradati, o i girini dei laghetti di montagna. Ha però sempre la vista più lunga di voi e non è facile da fotografare... clicca e scopri alcuni aspetti curiosi dell' AIRONE CENERINO (Ardea cinerea)
Forse l'uccello più colorato d'Europa si contende questo primato con alcuni altri rappresentati del suo ordine, quello dei Coraciformi, come la ghiandaia marina e il martin pescatore. Volatore agilissimo dalla sagoma unica cattura soprattutto libellule, imenotteri e ortotteri, che uccide e priva degli eventuali pungiglioni con vigorosi colpi di becco sul suo posatoio. Direttamente dall'Africa al Ticino: il GRUCCIONE (Merops apiaster)
E' l'immancabile pallino di ogni fotografo naturalista alle prime armi e non solo, l'uccello pescatore che porta il nome di Alcione, una divinità greca trasformatasi in uccello e condannata dagli dei a subire la distruzione del suo nido ad opera delle onde marine. Il martino (per gli amici) nidifica infatti nelle scarpate di terra sui corsi d'acqua. Ecco il lampo azzurro dei fiumi, il MARTIN PESCATORE (Alcedo atthis)
nomenclatura e identificazione delle specie chiunque riscontri degli errori, sia nell'identificazione delle specie, sia nell'aggiornamento della nomenclatura ufficiale corretta ci fa un grosso favore nel segnalarcelo, qualsiasi altro consiglio o suggerimento è ben accetto!

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