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Tutti i reperti
che possiedo derivano da animali trovati morti per varie cause, come
investimento (istrice) elettrocuzione (poiana e allocco), impatto con vetrate o
recinzioni metalliche (tordo e verdone) o cause sconosciute. Io mi sono limitato
a favorire i processi di decomposizione mettendo l'animale in un luogo idoneo e
poi tornando a raccogliere il cranio dopo alcune settimane o mesi. Spesso i
reperti non sono completi, infatti qui ho riprodotto solo i più integri. Una
spazzolata e una passata in una soluzione di ipoclorito sono poi ciò che serve
per rendere le ossa bianche e pulite. L'acquisizione di reperti osteologici ha
una grossa importanza nello studio dei micromammiferi, in cui la
discriminazione delle singole specie può essere fatta in alcuni casi solo a
partire dalla biometria cranica.
Marco Chemollo |