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LA STORIA DI MACAONE E DI
PODALIRIO - di Alfredo Zambelli
Il
Podalirio (Iphiclides podalirius) ed il Macaone (Papilio machaon)
sono due farfalle diurne appartenenti alla famiglia dei Papilionidi. Certamente
tra le più belle e di maggiori dimensioni tra tutti i lepidotteri che
costituiscono la nostra entomofauna.
Le
possiamo veder volare già nei mesi di Febbraio e Marzo, quando i primi tepori
annunciano l’arrivo della primavera, ma è durante l’estate che si possono
osservare con più frequenza in quanto entrambe sono specie piuttosto termofile.
Mentre il podalirio predilige, per la deposizione delle uova, le piante
appartenenti alla famiglia delle Rosacee, il macaone preferisce le Ombrellifere.
Entrambi, subito dopo l’accoppiamento, depongono sulle rispettive piante
nutrici, alcune uova che si schiudono dopo circa una decina di giorni. Le larve,
chiamate bruchi, sono molto diverse dai genitori e le loro dimensioni
inizialmente non superano i 3-4 mm. Dopo la nascita iniziano immediatamente a
nutrirsi e nell’arco di alcune settimane, dopo un certo numero di mute,
raggiungono le dimensioni massime (quelle di macaone, più grosse, possono
raggiungere i 6 cm). Per il bruco è ora giunto il momento più delicato. Deve
trovare un luogo adatto e sicuro dove trasformarsi in crisalide. E’ questa una
fase di assoluta immobilità, durante la quale avviene un vero e proprio
miracolo: all’interno della crisalide il nostro bruco si trasforma profondamente
ed il processo, che può durare da poche settimane a diversi mesi, lo porta allo
stadio adulto, appunto quello di farfalla, che scientificamente viene definito
immagine” (imago).
Clicchiamo
per scoprire insieme alcuni dei momenti più significativi di questo prodigio
della natura.
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